Lo Shiatsu: origini, filosofia e benefici
Lo Shiatsu è una pratica terapeutica di origine giapponese che unisce antiche conoscenze orientali e un approccio moderno al benessere.
Diffusasi anche in Occidente e oggi ampiamente praticata, questa disciplina si basa sull’applicazione di pressioni costanti e mirate su specifici punti del corpo per ristabilire l’equilibrio energetico e favorire il naturale processo di autoguarigione.


Le origini dello Shiatsu
Lo Shiatsu nasce in Giappone intorno agli anni ’20, ispirandosi al pensiero taoista e alla medicina giapponese Kampo, derivata dalla medicina tradizionale cinese.
Un ruolo fondamentale nella sua storia è quello di Tokujiro Namikoshi, che sviluppò un metodo basato su principi anatomici e fisiologici, integrando la medicina moderna con le tecniche manuali tradizionali.
Grazie alla sua opera, lo Shiatsu ottenne il riconoscimento ufficiale del Ministero della Sanità giapponese, diventando una disciplina terapeutica riconosciuta a livello nazionale.
La Scuola Namikoshi è tuttora attiva in Giappone, in Italia e in molti altri paesi del mondo.
Negli anni successivi, Shizuto Masunaga, psicologo e studioso di medicina cinese, ampliò la visione del Maestro Namikoshi fondando un nuovo stile: il Keiraku Shiatsu, noto anche come Zen Shiatsu o “shiatsu dei meridiani”.
Masunaga riportò l’attenzione sull’unità di corpo, mente e spirito, concependo l’essere umano come un sistema energetico in continuo equilibrio. Il suo metodo si fonda sull’ascolto profondo del corpo e sull’osservazione dei meridiani energetici, attraverso pressioni bi-manuali e una valutazione energetica dell’addome e del dorso.
Grazie ai contributi di questi due grandi Maestri, lo Shiatsu si è diffuso in tutto l’Occidente dagli anni ’60, evolvendosi continuamente ma mantenendo intatta la sua essenza: il contatto, l’ascolto e l’attenzione alla persona nella sua totalità.
Il significato di Shiatsu
La parola Shiatsu deriva da due termini giapponesi: “Shi” (dito) e “Atsu” (pressione), e significa letteralmente “pressione con le dita”.
Durante un trattamento, l’operatore utilizza dita, palmi, gomiti o ginocchia per applicare pressioni costanti e profonde su punti e meridiani energetici, con l’obiettivo di armonizzare il flusso vitale (Ki) e favorire l’equilibrio psicofisico.
Perché lo Shiatsu non è un massaggio
Sebbene talvolta venga confuso con un massaggio, lo Shiatsu è una disciplina autonoma, basata su una visione energetica dell’essere umano.
Non prevede impastamenti, frizioni o sfregamenti, né l’uso di oli o creme: il trattamento si svolge sulla persona vestita, con abbigliamento comodo in fibre naturali.
Mentre il massaggio agisce principalmente sui muscoli e sul rilassamento fisico, lo Shiatsu agisce sul piano energetico, aiutando a sciogliere tensioni profonde e a ripristinare l’armonia tra corpo e mente.
L’approccio dello Shiatsu
L’operatore Shiatsu è una figura formata attraverso anni di studio e pratica. La sua competenza unisce conoscenze tecniche e teoriche a una profonda sensibilità percettiva.
Ogni trattamento è un dialogo silenzioso, in cui l’operatore ascolta il corpo del ricevente attraverso il contatto, accompagnandolo nel rilascio delle tensioni e nella riattivazione della naturale capacità di autoregolazione.
Lo Shiatsu è quindi più di una tecnica: è una forma di comunicazione profonda e un sostegno alla persona nel suo percorso di benessere.
I benefici dello Shiatsu
Lo Shiatsu rappresenta un valido supporto nella gestione di stress, ansia e tensioni fisiche, e contribuisce al miglioramento del benessere generale.
I suoi effetti si manifestano su diversi livelli:
• Fisico: riduce dolori muscolari e articolari, migliora la postura e la circolazione.
• Emotivo: favorisce calma interiore, equilibrio e rilassamento profondo.
• Energetico e mentale: stimola la vitalità, la concentrazione e la chiarezza mentale.
Lo Shiatsu è sempre più apprezzato come pratica naturale e armoniosa per ritrovare energia e serenità nella vita quotidiana.
